- 17 Giugno 2026
- Matteo Fratarcangeli
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- Comuni
Onano (VT) 24 Luglio 2026
Gramsci e l'egemonia culturale
Le origini del territorio risalgono all’epoca preistorica,
come testimoniano alcuni ritrovamenti.
In seguito è abitata prima dagli Umbri, poi dagli Etruschi e
infine dai Romani.
Nel corso dell’occupazione romana la popolazione locale
continua a vivere in pace in una sorta di “piccola isola etrusca” dalla quale
prendono vita i quattro gruppi iniziali di abitanti del “pagus” onanese che
successivamente si trasformano nei quattro “borghi” o “castelli” che formano
quella che diventerà poi l’attuale cittadina.
All’epoca delle invasioni barbariche Onano viene più volte
occupata e distrutta.
Fino al XII secolo non si hanno notizie sicure sulle sue
vicende, tuttavia quasi certamente il paese è annesso alla Toscana Longobarda,
feudo di proprietà della Contessa Matilde di Canossa, per poi essere donato nel
1077 alla Chiesa Romana.
In seguito viene coinvolta nei conflitti fra guelfi e
ghibellini ed è a lungo oggetto di contesa fra i dignitari locali e il Papa
data la sua posizione strategica fra Lazio e Toscana.
Nel 1215 viene annesso al Comune di Orvieto per poi passare,
nel 1355, sotto il dominio dei Farnese prima di diventare possesso dei
Monaldeschi della Cervara dal 1398 al 1561.
Dopo la lunga dominazione dei Monaldeschi, ai quali si deve
la costruzione della possente fortezza quadrangolare, Onano passa nelle mani
degli Sforza, che la governano dal 1561 al 1690 contrastando i tentativi dei
Farnese di annetterla al loro Ducato dei Castro.
Dopo gli Sforza il borgo torna nella mani della Chiesa sotto
il cui dominio resta fino alla sua annessione al Regno d’Italia nel 1871.