- 28 Settembre 2026
- Matteo Fratarcangeli
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- Comuni
Levanto (SP) 30 Settembre 2026
Gramsci e l'egemonia culturale - Ex Casa ore 21:00
Per capire Levanto occorre
risalire alle sue origini, partendo dalla profondità storica del paesaggio e
ripercorrendo le varie identità che la cittadina ha assunto nei diversi
periodi: dall’immagine feudale e agricolo pastorale sulle montagne di
Bardellone a quella comunale mercantile-marittima al tempo della Repubblica di
Genova fino alla odierna configurazione di polo dotato di notevole attrattiva
turistica grazie ad un elevato valore ambientale e paesistico.
In epoca romana esisteva un
piccolo borgo denominato Ceula situato sulle colline dell’odierna Montale, in
prossimità delle quali giungeva il mare; esso costituiva un nodo strategico di
grande importanza poichè era ubicato nel punto in cui l’antica via ligure che
proveniva dall’interno toccava la costa. Dopo la caduta dell’impero romano di
occidente (476 D.C.), Ceula entrò a far parte dell’Impero Bizantino.
In epoca carolingia (inizio IX
sec.) l’attuale campanile della Chiesa di San Siro fungeva da torre di
avvistamento e di difesa contro i pericoli provenienti dal mare.
A partire dal XIII secolo
l’importanza dell’abitato iniziò a diminuire a vantaggio di Levanto che stava
ampliandosi direttamente sul mare.
Levanto, diventò prima feudo dei
Malaspina, passò successivamente ai Da Passano e nel 1229 alla Repubblica di
Genova. Nei secoli medievali la vita economica di Levanto si reggeva
soprattutto sulle attività mercantili – marmo “rosso di Levanto”, vino ed olio
locali – alimentate tanto dalle vie di comunicazione verso la Pianura Padana
(la via Francigena) quanto dalle vie marittime che si aprivano sull’intero
Mediterraneo; ciò è dimostrato dalla presenza della Loggia e della Darsena.
Dopo il Medioevo, il Borgo antico
raccolto attorno alla Chiesa di Sant’Andrea ed al colle di San Giacomo conobbe
un notevole sviluppo; una seconda fase di espansione è datata XV secolo, con
l’edificazione del Borgo nuovo o Stagno nella piana del Ghiararo dovuta
principalmente alle rilevanti funzioni economiche e politiche assegnate a
Levanto dalla Repubblica di Genova che rendevano insufficiente il borgo
medioevale determinando la nascita del Borgo Nuovo sull’allineamento della Via
dei Monti collegante il borgo con la valle; tale insediamento mantiene ancora
oggi il suo carattere lineare con interessanti palazzi dei secoli XVII e XVIII
che si affacciano ai due lati di Via Garibaldi e di Via Guani, di recente
ristrutturati tramite il “Progetto Raffaello” dell’Unione Europea.
Un’ulteriore fase dello sviluppo
urbano si pone tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo con l’apertura
degli attuali Corso Italia e Corso Roma. A partire dal 1950 il borgo si è
ulteriormente esteso raggiungendo negli anni ’70 l’attuale configurazione.
Levanto deve la sua fama
turistica anche alla sua posizione al centro di una suggestiva valle, le sue
dorsali che finiscono in mare col promontorio del Mesco e la punta di Levanto,
costituiscono uno splendido scenario rivestito del verde di boschi , ulivi e
vigne.
Al centro di ogni territorio sono
situati piccoli borghi che hanno conservato i colori antichi della loro
identità, insediamenti minori, mulini, cappelle e piccoli santuari nascosti fra
la folta vegetazione.
La valenza ambientale del
territorio comunale è stata riconosciuta con l’inserimento del Promontorio del
Mesco nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e la bellezza dei fondali marini
ha reso il tratto di mare antistante il promontorio stesso il cuore della
Riserva Marina delle Cinque Terre.
Recentemente sono stati
realizzati, con l’utilizzo dei fondi europei, grossi interventi di recupero del
centro storico, tra cui il restauro dell’ex Convento degli Agostiniani,
denominato Ospitalia del Mare, in occasione del Grande Giubileo del 2000.