- 14 Novembre 2025
- Matteo Fratarcangeli
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Siliqua (SU) 19 Novembre 2025
Pasolini, l'uomo mercificato e omologato - Montegranatico ore 18:30
La storia di Siliqua si estende dalla preistoria all’età moderna, con prime testimonianze del Neolitico, ma è soprattutto legata al Medioevo e al 1200, quando il conte Ugolino della Gherardesca costruì il suo castello, Castello di Acquafredda. Dopo la sua caduta, il castello passò tra varie mani, tra cui i Pisani, gli Aragonesi e infine i Savoia, fino all’unità nazionale.
Preistoria e antichità
Neolitico-Eneolitico: Le prime testimonianze archeologiche includono domus de janas (tombe ipogee scavate nella roccia) come la “Sa domu e’ s’Orcu” e menhir.
Età romana e alto Medioevo: Il paese era già esistente e apparteneva al Giudicato di Cagliari, nella curatoria del Cixerri.
Medioevo
Conte Ugolino della Gherardesca: Dopo la caduta del Giudicato di Cagliari, nel 1257, il dominio passò a Ugolino della Gherardesca, che costruì il Castello di Acquafredda.
Dopo Ugolino: Dopo la sua morte nel 1289, il castello passò di mano a Pisa, poi agli Aragonesi e subì vari passaggi di feudatari.
Età moderna
Secoli XVI-XVIII: La Baronia di Monastir, che includeva Siliqua, venne incorporata nel marchesato di Villacidro e nel 1785 fu ripresa dai Savoia.
Ottocento: Nel 1838, i Savoia riscattarono il feudo, mantenendolo fino alla caduta del Regno di Sardegna nel 1861.
Novecento e oltre: Nel 1926 venne aperta una seconda linea ferroviaria, poi chiusa nel 1968, mentre la stazione della linea principale è ancora attiva. La storia più recente è segnata dalla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, come l’oasi del WWF di Monte Arcosu e le tradizioni artigianali locali.