- 14 Novembre 2025
- Matteo Fratarcangeli
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Cheremule (SS) 23 Novembre 2025
Pasolini, l'uomo mercificato e omologato - Centro Culturale ore 19:00
La storia di Cheremule inizia
nell’età del Neolitico, con numerosi siti archeologici che testimoniano un
popolamento antico, proseguendo poi nell’epoca nuragica. Il territorio presenta
anche resti di un ominide vissuto tra 300 e 250 mila anni fa e la sua storia
medievale lo vede appartenere al Giudicato di Torres e passare poi a diverse
famiglie feudali sotto il dominio aragonese, fino all’abolizione del sistema
feudale nel 1839.
Antichità e preistoria
Neolitico ed Età del Bronzo: La
presenza umana è documentata da numerosi siti archeologici, tra cui necropoli
ipogeiche come quella di Museddu, con le sue “domus de janas” (case
delle fate) e i famosi graffiti e protomi taurine. La Tomba Branca a Museddu è
particolarmente nota per le sue raffigurazioni antropomorfe stilizzate.
Era Romana: Durante il dominio
romano, alcune tombe furono utilizzate per attività estrattive, agricole e per
la vinificazione, come testimoniano le vasche per la raccolta del vino trovate
in alcune necropoli.
Ominide: Il territorio di
Cheremule ha attirato l’attenzione scientifica internazionale per il
ritrovamento di resti fossili di un ominide vissuto circa 300-250 mila anni fa.
Medioevo e Età moderna
Giudicato di Torres: Nel
Medioevo, Cheremule era inserito nel Giudicato di Torres, nella curatoria di
Caputabbas, e fu noto con nomi come Kelemule, Kilemuli e Gilemuli.
Dominio aragonese: Con la caduta
del giudicato nel 1259, passò ai Doria e successivamente divenne un feudo sotto
gli Aragonesi.
Feudatari: Nel 1636 venne
incorporato nel Marchesato di Montemaggiore e concesso in feudo ai Canaveda.
Successivamente, passò ai Manca, che lo governarono fino all’abolizione del
sistema feudale nel 1839.
Età contemporanea
Abolizione del feudalesimo: Il
1839 segna la liberazione di Cheremule dal sistema feudale, con il riscatto
della famiglia Manca al demanio pubblico.
Ruolo economico e naturale: Il
paese è legato all’antico vulcano del Monte Cuccuruddu, da cui un tempo si
estraeva la “cheremulite”, una pietra pomice isolante.
Simboli culturali e tradizioni
Tomba Branca: La Tomba Branca è
un importante sito archeologico, famoso per le sue decorazioni rupestri che
riproducono figure umane stilizzate e personaggi mascherati, con un possibile
legame con il culto dei defunti.
Chiesa di Santa Croce: La piccola
chiesa di Santa Croce è un punto di riferimento per la comunità e legata alle
tradizioni religiose, in particolare alle celebrazioni della Settimana Santa.
Sepolture: Nel 2010, il
presidente della Repubblica Francesco Cossiga scelse Cheremule per le sue
esequie, sottolineando il legame del paese con la sua storia e le tradizioni.