- 26 Maggio 2025
- Matteo Fratarcangeli
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- Comuni
Campana (CS) 7 Agosto 2025
Situato nella Presila cosentina,
Campana è un piccolo paesino in provincia di Cosenza che ha attraversato secoli
di storia grazie a tradizioni, leggende, costruzioni imponenti e chiese
distribuite su un territorio che gode di clima tipicamente mediterraneo, con
estati miti e inverni abbastanza rigidi.
Il borgo era noto in passato con
il nome di Kalasarna e l’etimologia dell’antico nome ha suscitato congetture
diverse. Il termine dorico chalà, “prominenza”, “sperone”, premesso ad àrna,
sarebbe “rocca della prominenza”, o “rocca prominente”.
In molti hanno cercato,
inutilmente, di trovare una risposta riguardo la presenza dei megaliti situati
a poca distanza dal centro abitato di Campana.
Interpretazione suffragata dal
fatto che l’antico rione Terra ha in effetti la forma di uno sperone che lo
rende invalicabile su due lati e accessibile dal terzo, pur essendo comunque
difeso da un burrone valicabile solo attraverso un ponte levatoio e una porta
chiamata ancora oggi Porta del Ponte. Alla luce delle scorrerie e degli assedi
che interessarono questi territori, è plausibile l’ipotesi che ad un certo
punto, a Kalasarna, per difendersi dai pericoli incombenti, si siano creati dei
punti di vedetta che avevano in dotazione la “campana” che dava l’allarme
generale.
Il centro storico
A Campana resiste il fascino
senza tempo del centro storico, con i suoi vicoli e le costruzioni in pietra di
origine tipicamente medievale. Molte abitazioni sono state logorate dal passare
degli anni e altre case costruite in epoche remote, sono crollate o diventate
pericolanti, per cui da tempo è stato avviato un progetto di valorizzazione del
centro in modo da renderlo visitabile ai visitatori desiderosi di percorrere
vicoli e slarghi in cui si respirano ancora storia e leggenda. Campana è divisa
convenzionalmente in due parti, quella antica soprannominata “Rione Terra” con
il suo centro storico, e la parte nuova con caseggiati risalenti agli anni ’40.
Nel suo complesso, Campana riesce a conciliare il fascino delle sue due anime,
presentando intriganti dicotomie e corredi architettonici molto interessanti
dal punto di vista turistico.
 In epoca medievale intorno al borgo fu
edificata la Torre rotonda, poi detta Torre dell’Orologio, l’unica ancora in
piedi delle altre cinque edificate lungo il tracciato della cinta muraria. La
torre occupavano una buona posizione territoriale in fatto di difesa dagli
attacchi esterni che potevano risalire oltre il fiume “Nicà”. A tal proposito,
è possibile visitare ancora la celebre “Porta dell’Eternità”, costruita in epoca
remota dai primi insediamenti con lo scopo di difendere la popolazione dagli
attacchi dei barbari. Il monumento, situato nei pressi del paese vecchio, è
stato recentemente restaurato. Molti sono i luoghi di culto legati a fortissimi
tradizioni religiose e cristiane. La Chiesa di San Domenico (Patrono del
paese), situata in Piazza Parlamento nei pressi del centro storico; la Chiesa
di Sant’Antonio, fondata nel 1661 e consacrata nel 1861 da monsignor Francesco
Marino; la Chiesa di Santa Maria Assunta, situata nel cuore del centro storico
antico ed edificata intorno il XV secolo; la Chiesa di Santa Maria delle
Grazie, situata all’entrata del paese e fondata nel 1569; la Chiesa di Santa
Maria di Costantinopoli, sorta insieme alla “Confraternita Maria S.S. Di Costantinopoli”
tra il 1610 e il 1629.
I Giganti di Pietra
Monumento estremamente
affascinante, che negli anni ha attirato l’attenzione di molti studiosi e di
tivù nazionali, i Giganti di Pietra di Campana sono due enormi sculture
realizzate in pietra locale che si trovano in località Incavallicata. Le
statue, riscoperte da pochi anni, erano già note in passato, come riportato in
uno scritto del ‘600 il vescovo Francesco Marino, il quale definisce una delle
sculture “il gran colosso caduto al suolo a causa dei terremoti” e in
una Mappa della Calabria del 1603, dove Incavallicata è definita il “Cozzo
dei Giganti”. Del Gran Colosso oggi resta poco più del basamento dalla
forma indefinita, mentre è ben definita la statua dell’Elefante di Pietra. In
molti hanno cercato di trovare una risposta riguardo la creazione dei megaliti
situati a poca distanza dal centro abitato di Campana e molto sono le ipotesi
sulla loro origine, anche se attualmente non è stata data una risposta certa,
ed è ancora in fase di studio la datazione e la natura delle statue. Una delle
principali teorie afferma che le due statue siano state realizzate al tempo
della venuta in Italia di Pirro, che fu il primo a portare gli elefanti in
Calabria. Un’altra sostiene che le statue siano delle sculture preistoriche e
che la statua dell’elefante ritrae un elephas antiquus, pachiderma vissuto
verso la fine del pleistocene anche nel sud Italia, come attestano i
ritrovamenti effettuati nell’area del Pollino nel Comune di Rotonda.