Fumone, Sala Consiliare Via Risorgimento 2 ore 10:00

Le origini del borgo si fanno risalire ad una leggenda che narra che nel V secolo Tarquinio Il Superbo, cacciato da Roma, si sarebbe rifugiato su questo atollo di montagna. Fonti più certe parlano della nascita di questo borgo come insediamento del popolo degli Ernici, che grazie alla posizione lo scelsero nella importante funzione di controllo del territorio. Nel Medioevo questa caratteristica rende l’antico borgo fondamentale per la difesa di Roma dalle invasioni saracene e normanne. Attorno al Castello di Fumone ruota buona parte della storia del borgo. Nel 1186 il castello assediato da Enrico VI riuscirà a difendersi dall’invasione. Nel 1295 diventa luogo di prigionia di Papa Celestino V, quando rinunciò al pontificato. Qui morì l’anno successivo, secondo alcuni assassinato. Il borgo resterà nel potere del governo pontificio fino al XVI secolo. Alla fine del seicento il castello passa di proprietà ai marchesi Longhi.

Le origini del nome risalirebbero proprio alla funzione che anticamente aveva il borgo di controllo e difesa su Roma: in caso di invasioni, Fumone raccoglieva i segnali di fumo che le località minacciate lanciavano e li riinviava a Roma. Da qui deriva anche il detto: “Quando Fumone fuma, tutta la Campagna trema”.

Cosa vedere a Fumone

Il borgo, che fa parte della comunità montana dei Monti Ernici, gode di un panorama sulla zona sud-est di Roma. Entrando dall’imponente Porta Romana e passeggiando tra le case in pietra del centro storico, merita una tappa il Castello Longhi, un luogo sospeso tra tracce storiche del borgo e bellezze naturali. All’interno del castello sono custoditi i giardini pensili più grandi d’Europa per livello di altezza sul mare, da cui si gode una splendida vista sulla valle. Annessa al castello è  la Casa – Museo Ada e Giuseppe Marchetti Longhi, in cui sono conservate collezioni di interesse storico e antropologico. Una sosta merita anche il lago di Canterno, di origine carsica e popolato da tante specie animali, che nella sua distesa di quasi due chilometri è popolato da anatre e svassi. Un’ottima destinazione per dei picnic, circondati da un ambiente lacustre unico.

Da visitare anche la Chiesa Collegiata di Santa Maria Annunziata, che si trova nel cuore del borgo storico e risalente al XII secolo, ristrutturata completamente alla fine del Settecento; la Chiesa di San Guagerico in stile gotico, posta a ridosso del Giardino Pensile e del castello, dove all’ingresso si trova impresso lo stemma con nel campo una vite e un grappolo di uva; la Chiesa della Madonna delle Grazie e la Chiesa di San Pietro Celestino V. Il borgo è anche luogo di transito per il pellegrinaggio al Santuario della SS Trinità di Vallepietra.