Un sogno chiamato libertà

Un viaggio tra sogno e realtà. Anna. Tutto ha perso, tutto gli è stato negato, eccetto che la libertà di sognare. La libertà di desiderare qualcosa che non ha più. Un amore sbocciato nel vagone 73 ma soffocato per nefandezze altrui all’arrivo nei campi di concentramento. Il solo ricordo che ha di lui è una lettera che scrisse a sua moglie, ma che donò a lei. Sono 30 anni che lo sogna, 30 lunghissimi anni che lo incontra. Ogni sera prima di sognarlo vede il solito film, legge il solito libro e ascolta la solita canzone; poi chiude gl’occhi e inizia il sogno. Quest’ultimo sembra essere l’unica via di fuga dalla realtà verso la chimera della libertà. Il desiderio che avvolge i due amati viene messo a nudo, così come le paure e le umiliazioni, rese reali in una visione fantastica.